I beneficiari di prestazioni complementari AVS/AI dal 1° gennaio 2012 si vedono riconosciuto e pagato il premio base dell’assicurazione malattia solo fino a concorrenza dell’importo massimo riconosciuto dall’autorità federale. La differenza sopra questo limite rimane a carico dell’assicurato.
Gli assicurati che hanno una franchigia di trecento franchi possono cambiare cassa formulando la richiesta entro il 31 marzo 2012, con effetto al 1° luglio.
Questa novità proposta dal DSS, quale misura di contenimento dei costi nell’allestimento del preventivo 2012, è stata accettata in dicembre dal Gran Consiglio.

Ecco quindi che una parte di beneficiari di prestazioni complementari, per lo più anziani, si trovano la sgradita sorpresa di dover pagare una parte dei premi di base di cassa malati.
La misura in sé ha una sua logica, in quanto stimola i beneficiari di PC ad assicurarsi a Casse malati che abbiano un premio più basso. Quello che, a mio modo di vedere, stride è però la tempistica dell’introduzione. Sarebbe stato più corretto, allora, prevedere la modifica per il 2013 in modo da permettere a tutti di fare la scelta di cambio d’assicuratore con la dovuta tranquillità. Inoltre non bisogna dimenticare che cambiare assicuratore malattia, soprattutto per una persona anziana, non è una delle cose più facili, anzi. Se poi l’anziano ha delle coperture complementari (più difficili da cambiare) il rischio è di rendere più complessa la gestione del problema ai beneficiari di PC. Con questa misura si mettono oggettivamente in difficoltà proprio le persone più deboli.
Se il buon giorno si vede dal mattino, e questo è il risultato dopo il cambiamento di direzione al DSS nonché il risultato dei nuovi equilibri in Gran Consiglio, non siamo mica messi granché bene!








